Nope - La recensione

 


Incontri ravvicinati secondo Jordan Peele


Il proprietario del ranch sperduto in una valle deserta Otis Haywood Sr. addestra e gestisce cavalli per produzioni cinematografiche. Quando viene ucciso da una moneta cadutagli inspiegabilmente dal cielo nell'occhio, i suoi figli, OJ e Emerald, ereditano il ranch. Le cose non vanno a gonfie vele senza papà e la situazione precipita del tutto quando scoprono che nei cieli della valle si muove un oggetto misterioso.


CinePaura pensa che...

 

Giunto al suo terzo film, Jordan Peele non fa altro che confermare il talento di novello narratore di storie di paura alternative perché come per i suoi precedenti lavori (Get Out premiato con l'Oscar per la miglior sceneggiatura e il bellissimo Noi) anche Nope è un film spaventoso ma non nel senso canonico del termine. Siamo in un maneggio per cavalli cinematografici sperduto in una zona desertica e gestito da OJ e dalla sorella Emerald. Dopo la morte accidentale del padre, avvenuta proprio nel maneggio a causa di oggetti metallici piovuti dal cielo, la gestione è rimasta tutta in mano a OJ con tutte le difficoltà che ne conseguono.

A complicare una situazione già abbastanza difficile, appare qualcosa nel cielo, una specie di oggetto non identificato che si nasconde dietro alle nuvole, così i fratelli decidono che devono capire di che cosa si tratta. Nope è cinema in modalità spettacolo che prende spunto da classici del genere fantascientifico con gli alieni (Incontri ravvicinati del terzo tipo, Signs) con una prima parte a introdurre i misteri, a partire da quella cosa che si nasconde nelle nuvole da tempo immemore fino ad arrivare alla scarpa che rimane in bilico dopo un incidente agghiacciante nella scena più bella del film. La tensione nell’aria è alta, qualcosa sta per succedere nel maneggio ma non sappiamo né cosa né quando succederà ma sappiamo per certo che avverrà qualcosa di straordinario.

Una volta svelato il mistero comincia una parte più action con il piano messo a punto per... non ve lo diciamo nel caso non aveste ancora visto il film. Nope incolla lo spettatore alla poltrona ma al tempo stesso mantiene vivido lo stile Peele, autore sempre più maturo a ogni film che gira. Ci sono misteri in ogni angolo e sarà divertente tuffarcisi dentro per scoprirli man mano che la pellicola volge all’epilogo. Originale e inquietante.



Forse non sapevate che...          

Si tratta del primo film del genere horror ad essere stato girato con cineprese IMAX

Il breve filmato del cavallo che galoppa è il corto Sallie Gardner at a Gallop, un esperimento fotografico compiuto nel 1878 da Eadweard Muybridge. Si tratta di 24 fotografie scattate in rapida successione e proiettate grazie all'uso di uno zooprassiscopio. È riconosciuto come uno dei primissimi esempi di cinema

La prima scena in cui Keke Palmer introduce la sua famiglia in maniera energica al briefing sulla sicurezza ha necessitato di 14 riprese

Steven Yeun ha un grosso paio di forbici sulla scrivania. Sono le stesse utilizzate da Peele nel suo film precedente Noi (2019)



Informazioni

Diretto da Jordan Peele


2022

Daniel Kaluuya (Otis "OJ" Haywood Jr.)
Keke Palmer (Emerald "Em" Haywood)
Steven Yeun (Ricky "Jupe" Park)
Michael Wincott (Antlers Holst)

A cura di Andrea Costantini



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