Somnia

di Mike Flanagan


Kate Bosworth (Jessie Hobson)
Thomas Jane (Mark Hobson)
Jacob Tremblay (Cody)
Annabeth Gish (Natalie)
Dash Mihok (Whelan)
Jay Karnes (Peter)

Anno: 2016


Trama

Mentre stanno affrontando il lutto per la perdita del figlio Sean, Jessie e Mark decidono che il modo migliore è adottare un bambino. C’è questo Cody, educato e timido ma con grossi problemi di sonno. Il motivo delle sue notti insonni, i coniugi Hobson lo scoprono la prima notte che Cody la passa sotto il loro tetto. I sogni del bambino si materializzano e Jessie capisce che se riesce a fargli sognare il figlio Sean, lei lo può riabbracciare tutte le notti. Ma anche gli incubi prendono vita e ogni tanto insieme ai bei sogni arriva anche l’Uomo Cancro.


CinePaura pensa che...

Il regista Mike Flanagan riesce a mescolare molto bene due tipi di orrore: quello fittizio fatto di mostri che escono dai sogni di Cody e quello reale, quello che fa davvero paura. Perdere qualcuno di caro, affrontare il dolore ed elaborare il lutto. Un’idea di per sé semplice ma che viene messa in immagini con una delicatezza efficace, mistica, in grado di commuovere ma al tempo stesso terrorizzare. L’uomo cancro, quello finto e quello vero, sono spaventosi. Una boccata di aria fresca nel panorama horror degli ultimi anni. Consigliatissimo per una serata di spaventi e riflessioni.

Frase del film 

“I sogni di quel bambino diventano reali. si materializzano. E’ una cosa bellissima, meravigliosa. Ma anche con  gli incubi è così”


Forse non sapevate che

Il regista Mike Flanagan non è un novello del genere horror. Ha infatti diretto Absentia (2011), Oculus (2013) e Ouija -  L’origine del male (2016)

Le farfalle dei sogni di Cody non hanno le antenne fino a quando la sua compagna di classe di classe non gliele aggiunge sul suo disegno. Da quel momento in poi iniziano ad averle

Il titolo originale è Before I Wake ma l’intenzione era quella di continuare con le parole latine. Dopo Absentia e Oculus, avevano pensato di intitolarlo Somnia, diventato poi il titolo italiano


A cura di Andrea Costantini




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