Il gioco di Gerald

di Mike Flanagan

Carla Gugino (Jessie Burlingame)
Bruce Greenwood (Gerald Burlingame)
Carel Struycken (Raymond Andrew Joubert)
Henry Thomas (Tom Mahout)
Kate Siegel (Sally Mahout)
Chiara Aurelia (Jessie Burlingame da giovane)

Anno: 2017

Trama

Jessie e Gerald sono una coppia in crisi. La passione è svanita, ma solo da parte di Jessie e Gerald le propone un weekend di trasgressione nella loro casa al mare, isolata da tutto e tutti. Durante le effusioni saltano fuori delle manette e Jessie finisce legata al letto ma durante il gioco Gerald viene colpito da un infarto e muore. Jessie si ritrova in trappola, nell’impossibilità di muoversi e chiamare aiuto. La sua salute mentale crolla e le allucinazioni prendono il sopravvento. La situazione si complica ulteriormente quando un cane affamato fiuta il cadavere del marito e una presenza spettrale si aggira per la casa di notte.


CinePaura pensa che...

Il bravo e prolifico Flanagan prende uno dei romanzi di King meno trasponibili cinematograficamente e lo adatta in maniera esemplare, facendo centro.  Il film trasuda King da ogni inquadratura, nei dialoghi appassionanti, nella (limitatissima) location, nei flashback e nelle visioni della povera Jessie. Un lavoro eccellente da parte del regista nell’orchestrare un’opera dalla forte teatralità sfruttando al meglio i due (eccellenti) protagonisti. Non solo, ma riesce anche a trasmettere un forte senso di angoscia e paura con le agghiaccianti visite dell’Uomo del Chiaro di Luna. E la scena del bicchiere rotto fa accapponare la pelle. Senza ombra di dubbio una delle migliori trasposizioni del Re.

Frase del film 

“Le persone che avrebbero dovuto proteggerti dai mostri si sono rivelati mostri essi stessi”


Forse non sapevate che

Ci sono diverse citazioni di altre opere di King. Ad esempio Gerald chiama Cujo il cane affamato che si aggira intorno alla casa e Jessie racconta di un sogno in cui una donna guarda dentro un pozzo durante l’eclissi di sole. Si tratta di Dolores Claiborne

E’ tratto dall’omonimo romanzo di King del 1992


A cura di Andrea Costantini