Frankenstein

di James Whale

Boris Karloff (Il mostro)
Colin Clive (Dr. Henry Frankenstein)
Mae Clarke (Elizabeth Lavenza)
John Boles (Victor Moritz)
Edward Van Sloan (Dr. Waldman)
Frederick Kerr (Barone Frankenstein)

Anno: 1931


Trama

Il dottor Frankenstein ha un ambizioso progetto: quello di creare la vita da un corpo morto. Con il fidato assistente Fritz si intrufola di notte nei cimiteri per rubare pezzi di cadavere. Solo che il cervello rubato da Fritz appartiene ad un criminale assassino. Durante una notte di tempesta, grazie all’aiuto dell’energia generata dai fulmini, il dottore porta in vita la Creatura costruita con i pezzi rubati. Il mostro si rivela essere violento e riesce a fuggire dal laboratorio.


CinePaura pensa che...

Uno dei più grandi romanzi horror di tutti i tempi ha ispirato la versione cinematografica che ha fatto la storia del cinema. Attingendo dall’espressionismo tedesco per messa in scena e inquadrature, Whale ha costruito un personaggio entrato nell’immaginario comune come il risultato del tentativo di sostituirsi a Dio. L’uomo e la scienza provano a creare la vita senza rendersi conto di stare soltanto portando morte e distruzione. Leggendario Boris Karloff nel ruolo della creatura. Capolavoro assoluto.

Frase del film 

“È vivo!... È vivo! È vivo!”


Forse non sapevate che

La seduta di trucco per Boris Karloff era di tre ore e mezza al giorno. Karloff disse che era doloroso, soprattutto sugli occhi e in più di un’occasione ha pensato che non avrebbe raggiunto la fine del film

Il vestito della creatura era molto pesante, soprattutto gli stivali. Karloff negli anni a venire subì tre interventi chirurgici alla schiena proprio per lo sforzo fatto durante la realizzazione del film

Furono numerose le scene che fecero scalpore all’epoca. Gli spettatori non erano abituati a vedere persone tirate giù dalla forca, iniezioni e soprattutto la scena della bambina che annega. La scena fu tolta e aggiunta soltanto negli anni ‘80

Nel 1998 l'American Film Institute ha inserito il film all'ottantasettesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi

Ci sono diverse differenze tra il romanzo e il film. Ad esempio nel libro il mostro è cattivo per via delle crudeltà subite. Nel film invece a causa di un cervello di un criminale

Non si tratta della prima realizzazione del romanzo della Shelley. Esiste un cortometraggio omonimo del 1910 di J. Searle Dawley

Il design del mostro è sotto copyright fino al 2026


A cura di Andrea Costantini


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