L'occhio del male


di Tom Holland

Robert John Burke (Billy Halleck)
Joe Mantegna (Richie Ginelli)
Lucinda Jenney (Heidi Halleck)
Michael Constantine (Tadzu Lemke)
Kari Wührer (Gina Lemke)
Bethany Joy Lenz (Linda Halleck)

Anno: 1996

Trama

Billy Halleck è un avvocato di successo, ha una bella famiglia ma è in sovrappeso, così in sovrappeso che viene costretto dalla moglie e dal medico a seguire una dieta ferrea. Di rientro da una serata con la moglie Heidi, Billy investe e uccide una donna zingara. La causa dell’incidente sono le attenzioni sessuali di Heidi nei suoi confronti mentre era al volante. Con l’aiuto del giudice e del capo della polizia locale, Billy la passa liscia. Ma il padre della donna uccisa non la pensa alla stessa maniera e lancia una maledizione su Billy.  Dal giorno successivo infatti comincia a dimagrire ma la perdita di peso sembra inarrestabile.


CinePaura pensa che...

Tratto da uno dei romanzi di Stephen King scritti con lo pseudonimo di Richard Bachman, L’occhio del male è una storia di vendetta che avrebbe potuto godere di una maggiore fama e cura dei dettagli, soprattutto l’attenzione al lato drammatico della vicenda. Sotto questo punto di vista, il regista Tom Holland pecca nella costruzione dei personaggi, che non sono caratterizzati come avrebbero dovuto in una storia del genere. Si concentra invece sulla maledizione vera e propria e sul make-up (efficace) di Burke che perde peso in continuazione. Tra i film tratti dall’opera di King, di sicuro non è il più celebre ma coinvolge, nonostante i numerosi difetti.

Frase del film 

Consumati”


Forse non sapevate che

Durante le riprese il regista Tom Holland è stato colpito da un virus che gli ha paralizzato mezza faccia. La produzione ha insistito affinché non interrompesse le riprese. Il regista ha impiegato un anno e mezzo a riprendersi. Se si fosse recato subito da un dottore avrebbe risolto la faccenda in molto meno tempo.

Burke ha perso circa 7 chili per le riprese del film. Il make-up ha fatto il resto.

La seduta di trucco per Burke durava fino a sei ore al giorno (in base allo stato di magrezza)

A cura di Andrea Costantini