The Other Side of the Door

di Johannes Roberts

Sarah Wayne Callies (Maria)
Jeremy Sisto (Michael)
Javier Botet (Myrtu)
Sofia Rosinsky (Lucy)
Logan Creran (Oliver)
Suchitra Pillai-Malik (Piki)
Mishti Bangera (Anushka)

Anno: 2016


Trama

Maria e Michael hanno perso il figlioletto Oliver in un incidente d’auto e Maria vive tormentata dai sensi di colpa. La domestica, nel tentativo di aiutarla a superare la situazione, le spiega che esiste un tempio nel quale è possibile comunicare con i morti. Si può parlare coi defunti attraverso una porta che non deve assolutamente essere aperta. Maria, dopo aver parlato con Oliver, non segue le istruzioni della donna e spalanca la porta. Il figlio non c’è ma da quel momento Oliver inizia ad apparire in casa della famiglia. Ma non solo lui. Anche qualcos’altro che lo cerca.


CinePaura pensa che...

Difficile nel 2016 creare una ghost-story che sia originale e infatti questo The Other Side of the Door, di cose nuove proprio non ne mette in scena. Bambino morto, bambino fantasma, fantasma cattivo. Solita roba. Ma non è per forza un lato negativo perché infatti il film riesce nel suo intento di prodotto di puro intrattenimento, mantenendo la promessa di spaventare. Oltre ai classici salti sulla sedia, telefonati o meno, il film gode dell’ambientazione indiana che dona un fascino di misticità inaspettata. Ideale per una serata da brividi.

Frase del film 

“Qualsiasi cosa lui dica o per quanto possa supplicare, lei non dovrà aprire la porta”


Forse non sapevate che

Ci sono diversi riferimenti al Libro della Giungla. Oltre al fatto che Maria legge il libro al figlio e la tigre peluche si chiama Khan, l’esterno della casa dove il film è ambientato è quello della casa in cui è nato Rudyard Kipling

Myrtu è interpretato da Javier Botet, attore affetto dalla sindrome di Marfan (i suoi arti sono lunghi e magri), noto per aver interpretato mostri famosi come La madre nell’omonimo film e la creatura nella soffitta di [REC]

In una foto appare la nonna di Oliver. Si tratta di Mary Lambert, la regista di Pet Sematary


A cura di Andrea Costantini